Alessandro Mendini (1931-2019) nasce Milano e fu artista, poeta, progettista, designer e architetto. Ha diretto le riviste Casabella, Modo, Domus. Ha collaborato con aziende internazionali ed è stato consulente per diverse industrie, anche in Estremo Oriente.

Dopo essersi laureato in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1959, Mendini ha iniziato la sua carriera professionale presso lo studio di design Nizzoli Associati. Successivamente, ha collaborato con diversi importanti studi di design in Italia, tra cui lo Studio Alchimia e il Gruppo Memphis. Durante questo periodo, ha sperimentato una varietà di stili e approcci al design, guadagnandosi una reputazione come uno dei principali esponenti del postmodernismo nel design.

Mendini ha sviluppato un approccio multidisciplinare al design, lavorando su una vasta gamma di progetti che spaziavano dal design industriale all’architettura, all’arte e alla teoria del design. Ha creato mobili, oggetti d’uso quotidiano, tessuti, ceramiche e opere d’arte che combinavano forme audaci, colori vivaci e riferimenti culturali.

Uno dei suoi progetti più iconici è la poltrona “Proust”, creata nel 1978, che ha contribuito a definire il suo stile distintivo. La poltrona presenta un design intricato e decorativo, ispirato al movimento artistico del puntoillismo. Questo pezzo è diventato un simbolo del design postmoderno e ha contribuito a consolidare la reputazione di Mendini come un innovatore nel suo campo. Nella sua carriera ha creato un mondo fiabesco di oggetti, mobili, dipinti, scritti, ambienti, architetture e situazioni spesso intrecciate, controverse, paradossali, ironiche e letterarie.

Oltre al suo lavoro di progettazione, Mendini ha scritto numerosi articoli e libri sul design, sulla teoria dell’arte e sulla cultura visiva. È stato un fervente sostenitore dell’idea che il design dovesse superare la funzionalità pura e diventare una forma di espressione artistica.

Alessandro Mendini ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo al mondo del design e dell’architettura, tra cui il prestigioso Compasso d’Oro nel 1979 e nel 1981. Tra gli altri riconoscimenti ricordiamo: Chevalier des Arts et des Lettres in Francia, Architectural League di New York e la Laurea Honoris Causa dall’Università di Milano, Parigi, Wroclaw, Seoul.

Le sue opere si trovano in vari musei e collezioni private. L’idea principale del suo lavoro teorico e scritto è l’ibridazione delle arti. Questa ricerca lo ha condotto verso il design radicale, l’architettura neomoderna, e verso un approccio calligrafico, coloristico, simbolico, romantico e problematico al progetto.