SANTI MOIX – Brooklyn Studio

M77 Gallery è lieta di presentare un evento dedicato a Santi Moix, una delle personalità più interessanti dell’ambiente artistico newyorkese. L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Paul Kasmin Gallery di New York, dal titoloBrooklyn Studio, propone 40 lavori inediti, tra dipinti e acquerelli, e una grande installazione site-specific, pensata appositamente per gli spazi della galleria. Catalano di nascita (Barcellona, 1960), Santi Moix ha attinto dai frequenti viaggi la linfa vitale per nutrire la sua creatività. Influenzato da maestri quali Delacroix, Velàzquez, El Greco, Picasso, Mirò, Pollock e Mutzuo Takahashi, un misterioso pittore giapponese che è stato suo amico quando viveva in Oriente, Moix ha avuto e continua ad avere, dal mondo della letteratura una altrettanto importante fonte d’ispirazione. L’immaginario letterario costituisce davvero un considerevole bagaglio di informazioni per la sua pittura. Un riconoscimento davvero importante Moix l’ha ottenuto nel 2013, quando è stato incaricato di dipingere un enorme murale per il negozio Prada, progettato da Rem Koohlas a SoHo, un lavoro dove si incontrano diverse tecniche e linguaggi e che rappresenta la summa del suo pensiero estetico sulla grande dimensione. “Ciò che cerco di fare, ogni giorno – afferma Santi Moix – è ribellarmi al passato e ai codici, che la mia opera non si capisca a prima vista, tentare che l’opera diventi intelligente da sola. Mi piacciono i quadri che sembrano idioti. Lottare contro gli istinti che conducono a certi automatismi, mi piace pensare che le foreste frondose siano grandi orecchie. Penso a Ramon Llull (scrittore e filosofo di Majorca) che diceva: captare sempre nell’ambiente le idee e proiettarle finché si convertono in sostanza propria. Veniamo da una grande esplosione, l’idea che questa stessa esplosione uscirà sulla tela e si perderà per sempre. La mia funzione, come artista, è quella di congelare l’istante”.