Dal 6 ottobre al 17 gennaio 2026, M77 Gallery apre le porte a Riflessioni, la nuova mostra personale di Grazia Varisco, protagonista della ricerca visiva italiana del secondo Novecento. Un ritorno atteso, quello negli spazi di via Mecenate 77 a Milano, a cinque anni dalla precedente esposizione Ospitare lo spazio (2020).
Il progetto – curato da Francesco Tedeschi, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Centro di Ricerca sull’Arte Astratta in Italia – si presenta come una rilettura attuale del lavoro della Varisco che propone un dialogo tra le sue opere storiche e le più recenti produzioni, attraverso l’allestimento di due installazioni progettate per l’occasione che mettono al centro la relazione tra spazio, tempo e percezione. Focus della mostra sono infatti le due installazioni pensate per gli spazi di M77 in cui la presenza, attiva e passiva delle strutture temporanee determina il movimento nello spazio e la percezione dello stesso e definisce un rapporto tra fisicità e impermanenza.
“Elementi lineari specchianti ruotano generando immagini scomposte e asincrone proponendo riflessioni sul passato e sul futuro che non trovano una definizione univoca e lasciano spazio all’interpretazione di chi osserva” spiega a tal proposito Grazia Varisco.
“Riflessioni” definisce quindi un significato molteplice, richiamando sia l’atto del ripensare criticamente e consapevolmente alla propria opera nel tempo, sia la dimensione fisica e percettiva stessa dell’esperienza proposta.
